Trekking nel Parco Rurale di Anaga

Passeggiata rigenerante sul sentiero Chamorga – Montaña de Tafada

Quando il bisogno di natura estrema chiama, pochi luoghi rispondono con la stessa intensità del Parco Rurale di Anaga, a Tenerife. Respirare aria fresca, camminare tra antichi sentieri, spesso in cresta e lasciarsi avvolgere dal silenzio della montagna è un’esperienza rigenerante per anima, corpo e mente. Il sentiero autoguidato Chamorga – Casas de Tafada, in particolare, rappresenta una delle escursioni più affascinanti per chi cerca tranquillità, bellezza e contatto autentico con la terra.

Un sentiero tra storia e natura

Il percorso inizia dal villaggio di Chamorga, un nucleo rurale immerso tra le montagne verdi di Anaga, qui inizia il sentiero segnalato PR-TF 6.1, che si inoltra in un paesaggio variegato e sorprendente.

Il tracciato attraversa boschi di laurisilva, muschi, felci e dracene, tipici della macchia subtropicale canaria, e offre scorci spettacolari sull’oceano Atlantico e sui rocciosi rilievi circostanti. La fauna include diverse specie di uccelli, tra cui il canarino selvatico, il pettirosso, e rapaci come il gheppio.

Lungo il cammino, alcuni pali in legno con codici QR permettono di accedere a contenuti informativi, trasformando l’escursione in un vero e proprio sentiero autoguidato, ricco di spunti culturali e naturalistici.

Una pausa panoramica alla Montaña de Tafada

Senza porsi un obiettivo preciso, intraprendo quest’escursione e mi fermo in corrispondenza della Montaña de Tafada, un punto panoramico ideale per contemplare il paesaggio e godere appieno dell’esperienza. Non si tratta di una sosta per stanchezza, ma di una scelta consapevole: il cammino stesso diventa il fulcro dell’escursione, più che la destinazione.

Un’esperienza per chi cerca silenzio e autenticità

Questo tratto del sentiero Chamorga – Tafada è perfetto per chi desidera camminare in un ambiente naturale per connettersi alla madre terra e rigenerarsi, lontano dal turismo di massa, ed esplorare la Tenerife selvaggia.

Spesso non serve arrivare fino “in fondo”.
A volte, basta camminare ascoltando il vento tra le foglie per sentirsi nuovamente in armonia con se stessi e con il mondo.

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